0550516906info@progettopetfriendly.it
  • Ottobre 2013: inizio del progetto

  • Ricerca scientifica, image building

  • Costruzione della rete sul territorio

  • Dicembre 2014: presentazione del progetto

  • Siamo tutti "Pet Friendly"

Inserisci la tua email per iscriverti all’incontro dell’11 Dicembre. Grazie.

Il progetto di ricerca “Toscana Pet Friendly”, è volto a sviluppare un modello di accoglienza turistica, che ruota intorno al mondo degli animali domestici. Un modello “maturo, responsabile e sostenibile” in cui l’animale sia accolto quale componente di una “Famiglia allargata” e messo nella condizione di poter interagire positivamente con il contesto urbano e con le esigenze turistiche della destinazione.

L’attenzione del progetto è rivolta ad un prodotto turistico innovativo “il turista e gli amici a quattro zampe: pet friendly”, senza trascurare i risvolti organizzativi e gestionali che questo fenomeno impone al sistema di imprese, pubbliche e private, del territorio. Va puntualizzato, infatti, che l’iniziativa è finalizzata a coinvolgere in prima persona una pluralità di attori della destinazione turistica: dalle strutture ricettive a quelle ristorative, dagli intermediari turistici alle imprese di trasporto, senza trascurare le organizzazioni collegate al mondo degli animali quali quelle specializzate nell’addestramento dei cani, piuttosto che quelle che svolgono un compito di formazione e diffusione della conoscenza del fenomeno, per giungere alle attività addette al commercio di prodotti/servizi per animali. Il coinvolgimento di tali figure verte, da un lato, sull’attivazione di un dialogo sociale teso a sensibilizzare e a far conoscere le modalità di  gestione di questa categoria di “ospiti speciali”, dall’altro, sulla necessità di creare una vera e propria alleanza strategica, un network di imprese Toscane tutte specializzate nell’accoglienza di animali domestici. Un network contraddistinto da un marchio “pet friendly” che verrà assegnato a coloro che desiderano affiliarsi, in base ad un criterio classificatorio contraddistinto da “zampette”.
Le zampette saranno assegnate alle strutture, in base a parametri oggettivi che terranno conto delle caratteristiche strutturali, della tipologia di impresa e della qualità dei servizi erogati.

Per fare ciò il progetto si articolerà in una varie fasi tra loro correlate, ovvero:
  • Impostazione delle attività del progetto;
  • Studio finalizzato alla conoscenza e misurazione del fenomeno;
  • Regolamentazione del modello e impostazione del network;
  • Sperimentazione;
  • Diffusione dei risultati e coinvolgimento di nuovi attori;
  • Lancio della toscana quale destinazione “pet friendly”

Obiettivo generale

La presente iniziativa di ricerca si propone di contribuire alla competitività e sostenibilità delle destinazioni turistiche della Toscana. In particolare, con riferimento alla competitività, si propone di generare un incremento di visitatori, che oggi trovano difficoltà a muoversi con gli animali a seguito;

inoltre ciò potrà creare una immagine di aziende e di destinazione dinamiche, in grado di interpretare i bisogni emergenti in ambito turistico, con le ricadute positive di una tale percezione. In termini di sostenibilità il progetto mira ad agire sia sulla sostenibilità economica, garantendo la soddisfazione del cliente e dunque la fidelizzazione (competitività nel tempo), sia la sostenibilità ambientale e sociale. Da un punto di vista ambientale il turista ospitato in una destinazione “pet friendly”, man mano che il progetto coinvolgerà progressivamente le aziende di trasporto, sarà incentivato a muoversi con mezzi non propri e dunque a ridurre l’impatto delle emissioni nocive. Il progetto può inoltre contribuire a far maturare una maggiore attenzione verso gli animali, nonché una consapevolezza dei corretti comportamenti da tenere nei luoghi privati e pubblici, anche attraverso un’adeguata formazione (prevista dal progetto), in modo da contribuire alla tutela dell’ambiente, del patrimonio architettonico e dell’arredo urbanistico, talvolta messi a repentaglio da comportamenti sbagliati degli animali e dei padroni.

Da un punto di vista di sostenibilità sociale il progetto si propone di facilitare gli spostamenti dell’intera famiglia, spesso costretta a disaggregarsi nei periodi di vacanza per garantire la presenza di qualche membro dedito alla cura dell’animale domestico; si propone altresì di contribuire alla destagionalizzazione del turismo, attraverso l’intercettazione di nuovi target e la creazione di eventi ad essi  dedicati in periodi di bassa stagione. Inoltre il progetto mira a creare i presupposti per un potenziale incremento di occupazione, sia nel campo della formazione (nuovi educatori in tema di zoo antropologia), sia nel campo delle consulenza specifica rivolta agli operatori del turismo e ai possessori di animali, sia nel campo della ricettività turistica, come conseguenza di una maggiore competitività delle imprese.
Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.